Il divieto pesca degli agoni in primavera ha una logica chiara: impedire che l’uomo interferisca con il ciclo naturale di riproduzione della specie. Le uova vengono deposte direttamente sulla riva, in zone facilmente accessibili e quindi estremamente vulnerabili. Peccato che chi è addetto alla gestine delle acque agisca molto peggio del pescatore.

